
Emostasi: test di routine in coagulazione
Questo modulo illustra i test di coagulazione impiegati in routine, fornendo un approfondimento sui fattori chiave e la loro importanza nella diagnostica
Benvenuti al corso online Test di Routine in Coagulazione. Questo corso tratterà dei principi basilari della coagulazione e dei metodi utilizzati per i test di routine di coagulazione. Selezionare Avanti per continuare. Questo corso è stato creato da: Donna Castellone, MS, MT(ASCP), SH Siemens Healthcare Diagnostics Dopo aver completato questo corso, sarete in grado di: Determinare quali fattori e vie della cascata coagulativa vengono valutati dai test di routine di coagulazione Descrivere come i risultati dei test di coagulazione vengono utilizzati nella diagnosi, nel trattamento e nel monitoraggio dei pazienti Descrivere i metodi dei test di routine di coagulazione Selezionare Avanti per continuare. Obiettivi del modulo Test di Routine della Coagulazione: PT, APTT, Fibrinogeno, e Tempo di Trombina sono test di routine eseguiti dalla maggior parte dei laboratori di coagulazione. Offrono ai clinici importanti informazioni necessarie per valutare lo stato emorragico o trombotico dei pazienti. È necessario ed importante comprendere i principi dei test Procoagulante vs. Anticoagulante Coagula Non Coagula Cascata Coagulativa: Reazioni collegate coinvolgono una serie di fattori proteici Ogni fattore è distinto da un numero (I, II, III, IV, V, VI, ecc.) Ogni fattore viene attivato come parte del processo I fattori attivati sono indicati da una “a” dopo il numero Innescata da traumi o ferite della parete vasale e da rilascio di tromboplastina Monitoraggio mediante PT Fasi finali di formazione del coagulo Sia PT sia APTT rilevano lo sviluppo di fibrina Innescata da attivazione da contatto di Kininogeno ad alto peso molecolare (HMWK) e Precallicreina Monitoragio mediante APTT Diagnosi e follow-up dei disordini della coagulazione Valutazione del rischio: Valutazione rischio emorragico Valutazione rischio trombotico Monitoraggio e regolazione della terapia: Terapia anticoagulante Terapia sostitutiva I Test possono essere utilizzati per valutare: L'intera cascata coagulativa Fattori specifici della cascata coagulativa La funzionalità interattiva dei fattori della coagulazione nella formazione del coagulo di fibrina Risultati anormali possono indicare: Carenze di fattori acquisite o congenite Terapia anticoagulante Anticorpi acquisiti Test di routine in coagulazione: Tempo di Protrombina (PT) Tempo di Tromboplastina Parziale Attivata (APTT) Fibrinogeno Tempo di Trombina (TT) Altri test utilizzati per screening: Antitrombina (AT) D-dimero Monitora: Ostruzione Risultato: Tempo di formazione della fibrina Metodo: Campione per PT: Plasma Provetta tappo blu con EDTA + Reagente per PT: Fattore Tissutale (tromboplastina) Lipidi Cloruro di calcio Reagente Tromboplastina Problemi: estrema variabilitàdi sensibilità del reagente ampia varietà di risultati confusione fra i medici necessità di standardizzazione Variabili Origine del Reagente: Origine umana bovina coniglio semplice / combinante Refertazione tempo di coagulazione (sec) rapporto di protrombina indice di protrombina percentuale di attività (%) strumentazione utilizzata. Tessuto cervello polmone placenta . Correzione matematica delle differenze di reagenti e metodi per PT International Sensitivity Index (ISI): Correla la sensibilità del reagente ad uno standard internazionale Fornito dai produttori di reagenti con ogni nuovo lotto di reagente Reagenti con basso ISI (~1.0) sono simili allo standard OMS e sono considerati sensibili Reagenti con elevato ISI (>2.0) sono meno sensibili Screening di carenze di fattori acquisite o congenite Via Estrinseca: Fattore VII Via Comune: Fattori I, II, V e X Screening preoperatorio Monitoraggio terapia anticoagulante Carenze di fattori acquisite Malattia del fegato Vitamina K Usato per profilassi o trattamento di : Trombosi venosa Embolia polmonare Complicanze tromboemboliche di fibrillazione atriale o di sostituzione di valvole cardiache Usato per ridurre il rischio di decesso, di IM ricorrente, e di eventi tromboembolici come l'ictus Meccanismo: Interferisce nella sintesi della Vitamina K Linee Guida Terapeutiche: Un controllo efficace previene le complicanze tromboemboliche e riduce gli episodi emorragici Monitorare con PT/INR Intervallo terapeutico raccomandato: INR = 2.0-3.0 INR = 2.5-3.5 in condizioni particolari Reagenti: Desiderabile ISI < 1.2 Buona riproducibilità tra lotti Elevata sensibilità a singoli fattori, specie il FVII Insensibilità all'eparina nella fase di induzione della terapia con warfarin Refertazione in INR standardizzata: Un sistema di refertazione uniforme migliora la confrontabilità dei risultati Aumentata sicurezza ed efficienza della terapia con warfarin Monitora: Metodo: Ostruzione Campione APTT: Plasma Provetta tappo blu con EDTA Incubare 2-3 minutes Risultato: Tempo di formazione della fibrina + Aggiunta CaCl2 Reagente APTT: Attivatore di superficie Fosfolipidi Screening Preoperatorio Screening di disordini emorragici congeniti o acquisiti: Fattori della Via Intrinseca Fattori della Via Comune: Fattori I, II, V and X Emofilia A (FVIII) e B (FIX) Dosaggio dei Fattori della Coagulazione Test APTT in combinazione con plasmi carenti Monitoraggio di terapia con eparina non frazionata Screening per gli anticoagulanti lupus Poichè l'Eparina agisce immediatamente, è utile per: Trombosi venosa profonda Embolia polmonare Angina precoce instabile Infarto acuto del miocardio Circolazione extracorporea in chirurgia o dialisi Coagulazione Intravascolare Disseminata (CID) acuta e cronica La risposta alla dose varia tra i pazienti APTT è un modo efficace per stabilire il dosaggio corretto per ciascun paziente Regolare il dosaggio per avere l'APTT nell' "intervallo terapeutico" L'intervallo terapeutico è metodo / sistema dipendente Reagenti: Elevata consistenza tra lotti Buona sensibilità per: rilevare carenze di fattori monitorare la terapia con eparina rilevare anticoagulanti lupus Monitoraggio dell'Eparina: Eparina non frazionata monitorata mediante APTT Intervallo terapeutico specifico per strumento/reagenti LMWH monitorata mediante test anti-Xa Proteina sintetizzata nel fegato La carenza influenza sia PT sia APTT Misurazione diretta con dosaggio specifico Carenze congenite o acquisite Livelli elevati da infiammazione, infezioni, gravidanza Metodo di Clauss: Dosaggio Tempo di Trombina modificato Tempo di coagulazione inversamente proporzionale alla concentrazione di Fibrinogeno La curva standard correla il tempo ai mg/dL di fibrinogeno Metodo: + Campione Fibrogeno: Plasma diluito Provetta tappo blu EDTA Ostruzione Risultato: Tempo di formazione della fibrina Calcolato dalla curva standard Reagente: trombina Screening emorragico: Screening per bassi livelli di fibrinogeno (rischio emorragico se < 100 mg/dL) Screening per fibrinogeno disfunzionale Monitoraggio funzionalità epatica Diagnosi e monitoraggio in corso di Coagulazione Intravascolare Disseminata (CID) Monitoraggio terapia trombolitica Metodo: + Reagente: Trombina a bassa concentrazione Risultato: Tempo di formazione della fibrina Valuta concentrazione e funzionalità del fibrinogeno Può rilevare situazioni non evidenziate dal dosaggio del fibrinogeno L'intervallo di riferimento è reagente / strumento dipendente Test molto sensibile all'eparina residua Ostruzione Campione: Plasma Provetta tappo blu EDTA Screening emorragico: grave carenza di fibrinogeno fibrinogeno disfunzionale prodotti di degradazione del fibrinogeno (es. coagulopatia da consumo) Determinazione della presenza di eparina Monitoraggio della terapia trombolitica La concentrazione della trombina utilizzata come reagente differenzia i test Risultati anormali possono dipendere da: Patologie ereditarie o acquisite Terapia trombolitica – degradazione di coaguli in-vivo Farmaci antitrombotici per prevenire la formazione di coaguli Entrambi i test valutano il fibrinogeno Il Fibrinogeno fornisce solo una quantità Il Tempo di Trombina misura quantità e funzionalità Sintetizzata nel fegato Funzioni di regolazione/inibizione della formazione di coaguli Il complesso con eparina ne accelera l'attività Risultato inversamente proporzionale: aumento assorbanza = decremento AT concentrazione Se l'attività AT è <50%, può verificarsi trombosi venosa profonda ed embolia polmonare Carenza congenita: Relativamente rara L'85% dei pazienti manifesta trombosi prima dei 55 anni Il primo episodio si verifica spesso tra 20 e 30 anni di età con recidive nell'arco della vita La trombosi può verificarsi in sedi insolite Carenza acquisita di Antitrombina: Insufficienza epatica Sindrome nefrosica Gravi traumi o ustioni Coagulazione Intravascolare Disseminata e sepsi Preeclampsia Cancro esteso (metastatizzato) Gravidanza Terapie: eparina, contraccettivi orali, terapia per leucemia Neonati: livelli normali inferiori del 30-50% rispetto agli adulti Antitrombina è uno dei principali inibitori della coagulazione Azione principale contro trombina (IIa) e fattore Xa Regola la formazione di fibrina La terapia con eparina non frazionata richiede antitrombina La carenza di antitrombina può portare a formazione di coaguli La carenza di Antitrombina può essere ereditaria o acquisita L'antitrombina funzionale viene misurata con un dosaggio cromogenico
- anticoagulante
- cascata coagulativa
- via intrinseca
- via estrinseca
- via comune
- PT
- aPTT
- Fibrinogeno
- Antitrombina